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Cuore verde tra due laghi
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Cuore verde tra due laghi

Oratorio di San Giovanni Battista

Ameno

Situata accanto al Municipio, è uno degli edifici barocchi più interessanti della riviera dal punto di vista architettonico per la ricercatezza e raffinatezza delle forme. La chiesa attuale venne edificata alla fine del Seicento come oratorio privato di palazzo Tornielli, su progetto dell’architetto Giovanni Antonio Martelli, sacerdote miasinese e canonico della Basilica di San Giulio, di cui realizzò negli stessi anni l’elegante scurolo di San Giulio.

L’oratorio di San Giovanni, a pianta centrale, sfrutta i corti bracci per vivacizzare l’articolazione plastica dell’insieme. L’asse longitudinale è enfatizzato accostando due diversi spazi sovrastati da cupola ribassata, in modo che il maggiore formi una sorta di navata e il minore un presbiterio di forma rettangolare.

Il grande spazio interno si sviluppa visivamente verso l’alto: sui bracci della croce poggiano quattro arconi su cui s’imposta la cupola illuminata dalla lanterna centrale. Le alte paraste hanno capitelli corinzi che, con il loro ordine gigante, sottolineano la verticalizzazione dello spazio. Le cornici a stucco che corrono lungo i cornicioni sono dei piccoli capolavori da osservare con cura.

Quando l’architetto Martelli impostò la chiesa pensò anche al suo inserimento nel tessuto urbano. La chiesa non si affacciava come oggi su una ariosa piazza (ottocentesca), bensì su una semplice strada che portava direttamente alla vecchia piazza del paese, sita alcune decine di metri più in là e tuttora esistente: Martelli voleva che la facciata fosse perfettamente visibile da quel luogo, cuore pulsante del borgo. La prima operazione fu di non mettere la chiesa in linea con la via del paese e il contiguo palazzo Tornielli, bensì inclinarne leggermente l’asse verso strada in modo da invadere con un angolo della facciata la sede stradale. Così facendo la facciata risultava perfettamente visibile, pur di scorcio, dall’antica piazza. Si tratta di una superficie concava, giocata sui vuoti e sui pieni, come voleva il più tipico ed elegante linguaggio barocco. Tutti gli elementi di suddivisione e decorativi sono estremamente plastici, basti notare il cornicione pronunciato del marcapiano e la profonda nicchia in cui è inserito il portale. Innovative sono le due lesene, scavate a nicchia, quasi due colonne “al contrario”.

Altra curiosità: il campaniletto visibile in alto ha una sezione inconsueta, trapezoidale, che permette a chi entra in Ameno dalla strada per Miasino di scorgerne tre lati invece dei consueti due. Martelli progettò inoltre due facciate principali, una sulla strada (appena descritta), e l’altra, sul lato contiguo, in asse con l’altare. Quest’ultima costituisce l’accesso all’interno dell’oratorio.

Internamente si vedono appese alle pareti varie tele di dimensioni simili con episodi legati alla vita di San Giovanni Battista dipinte da Giovanni Antonio De Groot (1664-1712), pittore complesso e originale, e due tele opera di Giuseppe Zanatta e Tarquinio Grassi. La grandissima tela che campeggia sulla parete di destra è davvero interessante, soprattutto dal punto di vista storico, poiché raffigura una riunione del Concilio di Trento, cui presenziò, al seguito del vescovo novarese, un sacerdote amenese, Nestore Ferrini, in ricordo del quale venne realizzato il dipinto, donato nel 1680 da alcuni amenesi residenti a Trento. Di tele simili ne esistono solo quattro, quasi identiche tra loro: due si trovano a Trento una a Mantova.

Aperta tutti giorni 8:30 – 17:30.
Parcheggio adiacente cortile Palazzo Tornielli