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Cuore verde tra due laghi
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Cuore verde tra due laghi

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista

Briga Novarese

Anticamente eretta tra il XII e il XIV secolo sulle rovine di un precedente oratorio, fu ristrutturata tra il 1581 e 1584 ad opera del curato Bartolomeo Marucco, cui si deve anche la chiesa di San Colombano. L’edificio antico presentava solo piccole finestre allo scopo di ottenere un’atmosfera di raccoglimento: coi nuovi lavori furono ampliate le fonti di luce e nel 1594, sotto esplicita richiesta del vescovo Bascapè, fu posto un vestibolo per le cerimonie battesimali.

In origine, intorno alla chiesa si trovava l’area cimiteriale che venne poi sostituita da tombe comuni per gli uomini (1692), poi per le donne (1779). All’interno dell’edificio erano i sepolcri dei fanciulli, al centro della terza arcata quelli dei parroci e, infine, nella quarta quelli dei signori di Briga. L’entrata originale della chiesa era nella parte posteriore, ora visibile dalla strada.

Nuovi grandi lavori seguirono nel Seicento e anche nella prima metà del Novecento quando, grazie a don Signini, si fece affrescare dal pittore ossolano Giuseppe De Giorgi la zona centrale dell’edificio - appena ampliato per suo volere con aggiunta delle navate laterali. Al termine di queste ultime sono presenti due altari in precedenza appartenuti a confraternite di emigranti: in legno policromo quello di sinistra dedicato al SS. Sacramento, mentre in stucchi policromi quello di destra, dedicato alla Beata Vergine del Rosario e accompagnato dalla tela della Madonna con Bambino e i Santi domenicani.

Posto sull’altare della navata di sinistra un affresco raffigurante Sant’Antonio di Padova: la pregevole ancona fu dorata dal Bersani nel 1706 mentre il dipinto, di autore sconosciuto, venne commissionato nel 1693. Il fonte battesimale, al termine della navata di sinistra, porta l’incisione 1554 su un lato della base.

Posto sulla parete laterale di destra della chiesa, un gruppo ligneo eseguito dall’intagliatore Zanolio di Borgomanero nel 1680: la Madonna dolente e San Giovanni Evangelista.

Inizialmente pensato per una diversa collocazione sull’architrave del presbiterio, nel 1758 fu spostato dal parroco nella sede attuale. L’altar maggiore marmoreo fu realizzato nel 1761.

Dei dipinti posti sulle pareti del presbiterio va ricordato in particolare quello di San Grato e Sant’Eurosia sulla destra: l’affresco era stato eseguito per l’Oratorio di San Grato agli inizi del XIV secolo allo scopo di invocare la sua protezione sul raccolto e sulle vigne; a fianco della figura del Santo si possono, infatti, intravedere gli antichi paesaggi collinari di Briga. Nel presbiterio si trova anche la pala settecentesca raffigurante San Giovanni Battista, oggi ben visibile grazie al recente restauro che ha eliminato i due sovrastanti strati di pitture mostrando un’opera settecentesca del pittore oleggese Giuseppe Bonino, allievo del Magatti.

La sacrestia è ornata lungo tutta una parete da un mobile settecentesco di un certo maestro Gattonetto di Miasino, datato 1768. Nella prima campata, l’affresco con la Gloria di San Giovanni Battista (1784) del valsesiano Giovanni Antonio Orgiazzi, è stato rinvenuto al di sotto della pittura novecentesca; in particolare si notano, sulla sinistra, San Rocco, San Giulio, San Colombano e Santa Eurosia mentre sulla destra, San Carlo con il manto rosso, San Gaudenzio, San Francesco d’Assisi e San Giuliano.

Aperta tutti i giorni 9.00 - 18.00
Parcheggio frontale

Ulteriori informazioni

Chiesa Parrocchiale
Tel. +39 0322 94108