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Cuore verde tra due laghi
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Cuore verde tra due laghi

Chiesa di San Rocco

Il barocco sulle sponde del Lago d’Orta

Miasino

Miasino, vista dalla strada proveniente da Ameno, appare delimitata dai due edifici di maggior interesse storico-artistico: sulla parte alta del paese svetta imponente la parrocchiale di San Rocco mentre nella parte bassa dell'abitato si distinguono chiaramente i volumi dell'elegante Villa Nigra.

La chiesa di San Rocco rappresenta uno degli edifici più interessanti del barocco lombardo. Fu il vescovo novarese G. P. Volpi, sfruttando i resti di un più antico edificio romanico, a posare nel 1627 la prima pietra della nuova costruzione che fu consacrata 20 anni dopo (1648) da Antonio Tornielli e dedicata a San Rocco, protettore degli appestati. Il progetto fu affidato a uno dei più importanti architetti del barocco lombardo, Francesco Maria Richini o Richino (1584-1658), attento interprete delle nuove normative posttridentine riguardanti l’architettura religiosa e sancite da Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano.

La chiesa, a croce latina e navata unica, misura ca. 45 metri in lunghezza e ca. 27 di larghezza al transetto (una delle più grandi della Diocesi di Novara) ed è senza dubbio una delle più ricche, come già ricordava lo storico Lazzaro Agostino Cotta nel suo celebre volume sulla Riviera d'Orta: «Un tempio degnissimo di grande ed illustre città: perocchè sembra che in esso siansi dato convegno in nobile gara, l’architettura, la pittura, e l’arte scultoria».

Visitando la chiesa si è subito colpiti dall'apparato decorativo: le sei cappelle affacciate sulla navata, di recentissimo restauro, sono un sunto dell'arte barocca cusiana e lombarda. La realizzazione di un numero così elevato di opere d’arte di qualità è stato possibile grazie alla generosità di famiglie borghesi miasinesi arricchitesi a partire dal tardo Cinquecento migrando, nell’esercizio della mercatura e della gestione di osterie, verso città come ad esempio Milano, Lucca o Roma.

Le pareti dell’edificio ospitano una vera e propria pinacoteca, oltre che splendide ancone lignee barocche di rara bellezza. Tra i numerosi dipinti seisettecenteschi si ammirano opere di Giulio Cesare Procaccini, Giuseppe Nuvolone, Legnanino, Giovanni Odazzi, Federico Bianchi, Andrea Lanzani, Antonio Franchi, Pietro Paolini, Pier Francesco Gianoli, Giuseppe Zanatta, Rocco Bonola e ricchi affreschi del gallaratese Carlo Cane e del miasinese G. B. Cantaluppi, qui alla sua prima commissione importante.

Molti dei suddetti artisti hanno dipinto il grandioso ciclo di teleri (fine Seicento) dedicato agli episodi della vita di san Rocco da Montpellier, ciclo che si dispiega sia nel vano absidale, di forma rettangolare, sia in controfacciata. Le volte del presbiterio e del transetto sono state dipinte posteriormente, nel 1834. Pregevole, come si è detto, il patrimonio scultoreo, in particolare quello ligneo. Ne sono esempio le splendide ancone dorate delle cappelle di sinistra, il gruppo formato da Crocifisso, Vergine, san Giovanni e la Maddalena, che domina centralmente dal grande arco trionfale, nonché il coro e il grande mobile della sacrestia di destra. Queste opere risalgono più o meno alla metà del Seicento e sono opera di noti maestri intagliatori come Giorgio De Bernardi, i Verga, Antonio Pino, Bartolomeo Tiberino.  

Fino agli anni Venti del Novecento la facciata della chiesa rimase incompiuta nel registro superiore: venne terminata nel 1933 grazie alla raccolta di fondi da parte dell'arciprete Stefano Cominazzini e ai disegni forniti dall'architetto Carlo Nigra che qui a Miasino abitava l'omonima villa. Poiché non si trovavano più da tempo i documenti del progetto originale di Richini, Nigra approfondì lo studio del grande architetto milanese cercando di farsi interprete del suo tipico stile elegante e nel contempo calibrato.

Chiesa in grave stato d'abbandono fino a non molti anni fa, la parrocchiale di San Rocco è tornata a splendere grazie all'impegno dell’arciprete don Primo Cologni qui giunto nel 1997 con altri padri Premostratensi.

Aperta durante le funzioni o su richiesta.

Ulteriori informazioni

Chiesa di San Rocco
Tel. +39 347 2103325