logo

Culture by Nature

Cuore verde tra due laghi
Da non perdere
Cuore verde tra due laghi

Torre Viscontea

Eredità Medievale

Invorio

Ciò che è rimasto inalterato del Castello Visconteo e che conserva ancora un grande fascino del tutto medievale è la sua torre medievale alta 17 metri e contornata da una merlatura a coda di rondine. È costruita in blocchi di sasso squadrati e lavorati, di color grigio scuro.

Oggi la torre si trova all’interno di un vasto parco di proprietà privata e rappresenta la parte meglio conservata tra tutte le costruzioni che un tempo costituivano la vita pulsante all’interno del castrum. Originariamente era strutturata su tre livelli costruiti e collegati tra di loro da una scala in legno sostituita nel 1965 da una rampa più sicura e da un ballatoio in ferro che consente il raggiungimento della sommità dalla porta centrale.

Su tutta la sua estensione verticale si aprono poche e piccole aperture, alcune murate per fortificare la torre. La porta si apre a cinque metri dal suolo ed è sormontata da una targa marmorea raffigurante lo stemma dei Visconti. Una scala removibile a pioli o di corda consentiva il suo accesso non incidendo sulla sicurezza e rendendo così il castello inespugnabile. 

Tutto intorno correva una cinta muraria e una seconda, più ampia, aggiunta nel XIV secolo, circoscriveva l’intera collina inglobando la dimora viscontea. Alcune parti di questa sono ancora distinguibili nel borgo. Alle mura della torre era addossato un edificio che rivestiva funzione sociale e ristorativa del paese che, nonostante le modifiche strutturali, rimase tale fino al 1870.

Osservando ciò che è rimasto dell’antico castello non è facile stabilire una pianta precisa della sua tipologia ma è accertata la sua estensione totale di 460 mq che comprendeva il cortile interno, il terreno confinante ed altri edifici. La posizione nascosta della torre, che si rivela poi sorprendentemente altissima, è ciò che rimane del castello in uno scenario particolarmente evocativo appartenente ad un passato medievale che torna alla nostra memoria con leggende e storie: tra queste la più nota vicenda di Margherita Pusterla e degli intrecci d’amori a corte.

La torre si trova nel Comune di Invorio, all’interno di una proprietà privata e non è visitabile senza autorizzazione.