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Cuore verde tra due laghi
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Cuore verde tra due laghi

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

Ameno

Provenendo da Piazza Marconi, la chiesa sorge isolata alla fine del paese, in fondo a un suggestivo viale alberato. Presenta una struttura romanica, ad esclusione dell’area presbiteriale. La decorazione e gli allestimenti interni sono invece d’età barocca (XVII secolo). Eretto nella prima metà del Trecento su un nucleo molto più antico, l’edificio conserva la struttura romanica a tre navate. Presenta un altare maggiore centrale e due altari laterali dedicati alla Madonna del Rosario e allo Spirito Santo.

Un campanile d’aspetto romanico, in blocchi squadrati di granito sovrapposti per l’altezza di 60 metri domina la chiesa: iniziato nel 1505 (data scolpita alla base dello stesso) fu terminato 20 anni dopo. È uno dei più alti nel territorio ed è caratterizzato da una cella campanaria dotata di monofore, bifore e trifore. Per innalzare i blocchi di granito si adoperò una grossa tenaglia fatta costruire appositamente; alcuni ancora la ricordano appesa nel vecchio Municipio, ma dopo un incendio se ne persero le tracce. 

La tradizione narra che Santa Maria Assunta fu costruita da San Giulio. Fino al 1460 fu retta da un cappellano alle dipendenze dirette della basilica dell’Isola, nel 1499 fu concessa facoltà di battezzare e solo nel 1507 si ebbe la separazione dalla chiesa madre nonostante le opposizioni dei Canonici di San Giulio. L’ampia sacrestia fu costruita dalla Compagnia di Lucca - ovvero una confraternita di ameniesi trasferitisi per lavoro a Lucca - nel secolo XVII, come ricordano una nota spese dell’archivio parrocchiale e l’iscrizione della lapide che ora fa da soglia alla porta della stessa: « …ORIDA CONSTRUXIT LUCAE SACRARIA C... GENS AMENA MORANS FUNDITUS A...».

L’iscrizione potrebbe avere la seguente interpretazione: «la gente di Ameno abitante nella città di Lucca costruì questa ornata sacrestia dalle fondamenta nell’anno ….”.  La stessa Compagnia donò l’armadio in legno scolpito in stile barocco, che occupa la parete orientale, e l’elegante altare con colonne in marmo nero che inquadrano una pala di ignoto autore secentesco rappresentante la discesa dello Spirito Santo sulla Beata Vergine e sugli Apostoli. Più in alto si staglia il S. Crocifisso di Lucca, detto il Volto Santo, vestito con tunica bizantina. La Compagnia di Milano ha donato alla Parrocchia due grandi candelabri in bronzo di elegante sobrietà: sui tre lati del basamento è inciso il cane rampante, stemma di Ameno. Il cane è coronato e porta la legenda "Fidelitas Coronata" che indica la costante fedeltà del Comune di Ameno al Vescovo Signore, poi Conte, della Riviera di San Giulio. La Compagnia di Milano donò le grandi tele appese alle pareti della chiesa, dedicate alla vita della Vergine.

Dono della Compagnia di Brescia furono gli stalli del coro ligneo dietro l’altare, e la cantoria dell’organo, opera pregevole della metà del Seicento, trasferita nel primo Ottocento nell’oratorio di San Bernardino, sempre in Ameno. L’attuale cantoria - posta all’ingresso della chiesa – risale invece all’epoca della sostituzione (primi XIX sec.) ed è stata dipinta da Agostino Comerio, famoso artista neoclassico lombardo.

Aperta durante le celebrazioni della Santa Messa dalla Domenica delle Palme al 1° Novembre