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Cuore verde tra due laghi
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Cuore verde tra due laghi

Isola di San Giulio

Orta San Giulio

L'Isola di San Giulio sorge a circa 400 metri dalla piazzetta di Orta, luogo da cui in pochissimi minuti la si può raggiungere col motoscafo o il battello di linea. Seppur fittamente edificata con palazzi risalenti a epoche e stili differenti, l'aspetto generale che si coglie osservandola dalla terra ferma è quello di una straordinaria bellezza e armonia, qualsiasi sia il punto d'osservazione che scegliamo.

Nel cuore vero dell'isola s'innalza l'imponente palazzo del monastero benedettino Mater Ecclesiae, edificato a metà Ottocento da Alessandro Caronesi come seminario. La chiesa ha una lunghissima storia: fondata come rozza, piccola cappella alla fine del quarto secolo, venne riedificata in forme eleganti e preziose entro la metà del VI.

Nel 962 l'isola fu assediata dal re tedesco Ottone I di Sassonia che voleva ridurre a obbedienza Berengario II, re d'Italia. Nell'isola si trovava solo la regina Willa che, dopo alcune settimane di coraggiosa resistenza, cedette a Ottone. In quel frangente la basilica venne forse danneggiata seriamente; in ogni caso si decise di ampliarla e renderla ancora più vistosa tra l'XI e il XII secolo. 

Questa è la chiesa che oggi vediamo, perfettamente conservata e solo in parte rivestita di decorazioni barocche che ne celano l'anima schiettamente romanica. Solo la cripta, contente le spoglie di San Giulio, primo evangelizzatore del territorio, venne ricavata sotto l'antico altare alla fine del Seicento.

La basilica è ricchissima di affreschi, tele e opere lignee d'età diversa. Un autentico gioiello è il prezioso pulpito in serpentino verde di Oira realizzato in età romanica. 

Intorno alla basilica e al monastero si può passeggiare percorrendo un delizioso viottolo ad anello lungo il quale scorgiamo le facciate interne delle abitazioni, alcune delle quali hanno mantenuto quasi integralmente l'aspetto originario: quello delle piccole case a due piani dei canonici che servivano la basilica. Accanto alla chiesa, a ridosso del sontuoso scalone cinquecentesco che conduce all'entrata laterale, sorge l'antico palazzo vescovile, ingrandito e abbellito nei secoli e oggi ad uso esclusivo delle monache di clausura.

Dal porticciolo dell'isola si possono raggiungere in pochi minuti sia Orta che Pella, sulla riva opposta del lago.