logo

Culture by Nature

Cuore verde tra due laghi
Da non perdere
Cuore verde tra due laghi

Santa Maria Assunta

Armeno

La maestosa chiesa romanica di Santa Maria Assunta è ben visibile entrando in paese da Miasino o da Gignese: sorge a una certa distanza dalla piazza centrale di Armeno che si raggiunge percorrendo un romantico viale alberato. Questa chiesa vale veramente una visita sia per l’ottimo stato di conservazione dell’edificio, sia per la bellezza e ricchezza delle decorazioni plastiche e pittoriche.

L’interno è veramente suggestivo e - se non fosse per l’area presbiteriale rifatta nell’Ottocento - si potrebbe affermare che il tempo si è fermato al XII secolo, epoca dell’edificazione. La chiesa è stata sottoposta a diversi restauri recenti che hanno cercato di eliminare le aggiunte più tarde che celavano la bella struttura medievale. Le mura sono costruite con grandi pietre squadrate conferendo un notevole senso di solidità e robustezza. La luce soffusa e calibrata dell’interno guida al raccoglimento e ad ammirare i numerosi affreschi d’età diversa - soprattutto tre  e quattrocenteschi - che rivestono gran parte delle pareti.

Prima della chiesa che oggi vediamo fu costruito il campanile, databile all’XI secolo, simbolo del paese e voce di richiamo con le sue campane che scandivano sia il tempo religioso che quello contadino. La tradizione vuole che la primissima chiesa sia stata edificata dai santi Giulio e Giuliano e dedicata alla Vergine nel XII secolo.

Splendida testimonianza dell’architettura romanica tra le più antiche del Cusio, la chiesa presenta una facciata a salienti impreziosita da un portale decorato da capitelli zoomorfi (strani volti e teste di animali) e colonnine, le cui decorazioni rimandano alla più classica simbologia medievale.

L’esterno, piuttosto austero, ma un tempo decorato da grandi affreschi, è movimentato dalla presenza di archetti pensili che decorano la facciata e da contrafforti che scandiscono le superfici murarie. Il campanile, a base quadrata, sorge sul lato settentrionale della chiesa.

A metà Ottocento si decise di abbattere le tre originarie absidi romaniche per ingrandire l’area del presbiterio ricavando un grande vano rettangolare, dotato di transetto, tutto decorato con nuove pitture. Il segno delle tre absidi, che facevano capo alle tre navate della chiesa, può ancora essere visto grazie alle pietre che ne segnano l’andamento sul pavimento, accanto ai due ultimi pilastri prima dell’altare.

Tra il 1958 e il 1963 la chiesa è stata oggetto di importanti opere di restauro che hanno eliminato le sovrapposizioni tardobarocche e ottocentesche alla struttura romanica, quali il portico d’ingresso e le decorazioni che occultavano i suggestivi affreschi medievali, a lungo rimasti invisibili sotto uno strato di calce. Gli affreschi medievali, opera di autori differenti, hanno rivelato una serie di figure di santi e profeti, presenti nell’ultima campata di destra, opera del noto artista novarese Giovanni de Campo, datati 1440.

Numerose sono in tutta la chiesa le figure di santi e Madonne realizzate, come di consueto per l’epoca, a scopo votivo, spesso come ex-voto di qualche abitante della zona. Assai interessanti e ben conservate anche le rappresentazioni della Trinità di cui una davvero eccezionale e ormai rarissima: sul secondo pilastro a destra è ben visibile la cosiddetta Trinità Tricefala (XIV sec.), rappresentazione in uso nel medioevo ma condannata dal Concilio di Trento (fine XVI sec.) per il suo aspetto “mostruoso”. Questa di Armeno si è salvata grazie al fatto che per secoli è rimasta nascosta sotto uno strato anonimo di intonaco.

Spostandoci nel transetto è da ammirare, a sinistra, la grande pala con il Compianto sul Cristo morto di Fermo Stella da Caravaggio, noto allievo di Gaudenzio Ferrari, datata 1548. Nel transetto destro è collocato invece il dipinto dedicato alla Madonna del Rosario tra San Domenico, Santa Caterina, San Francesco, Sant’Antonio e San Giulio, contornati da 15 riquadri minori raffiguranti i Misteri del Rosario.

La grande pala dell’altar maggiore raffigurante l’Assunta, d’età settecentesca, non è ancora stata attribuita con sicurezza. La chiesa è circondata da un grande prato chiuso entro una suggestiva Via Crucis, recentemente restaurata.

Aperta tutti i giorni 8.00 – 19.00
Ampio parcheggio