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Cuore verde tra due laghi
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Cuore verde tra due laghi

Chiesa di San Michele

Massino Visconti

All’inizio dell’abitato, arrivando sulla sinistra dall’uscita di Carpugnino, troviamo prima di tutto la chiesetta della Madonna di Loreto, edificata nel XV secolo. Nell’abside quadrata si possono ammirare pregevoli pitture che i Visconti fecero realizzare nel Cinquecento da diversi artisti, tra cui la bottega di Sperindio Cagnoli. Oltre alla figura centrale del trasporto della Casa di Nazareth, sono rappresentate le scene dell’Annunciazione, della Natività, della Deposizione, della Crocifissione e dell’Ultima Cena.

Nel corso del Cinquecento l’edificio fu ampliato e dotato della sacrestia e di una cappella dedicata a San Rocco con affreschi datati 1599 raffiguranti San Girolamo e il martirio di Sant’Agata; al Seicento risalgono invece la cappella di San Carlo e il campanile.

Lasciata l’auto nella vicina area di sosta presso l’ufficio turistico, si può proseguire a piedi lungo un percorso che consente di visitare il caratteristico borgo visconteo. Nelle adiacenze dello stesso parcheggio ci accoglie un monumento a testimonianza del passato degli ombrellai (i lüsciàt) del Vergante che nell’Ottocento e nel primo Novecento si distinsero per la loro abilità in tutta Europa.

L’altro elemento architettonico di grande bellezza è sicuramente il romanico Campanile pendente della Chiesa di San Michele, realizzato tra il 1025 e il 1050, a sei piani dotati di monofore e bifore delle quali una presenta una piccola colonna con capitello a stampella decorato da una faccetta scolpita. La sua forte pendenza fu probabilmente dovuta a un evento franoso verificatosi nel 1585 che causò l’abbandono della chiesa fino ad allora parrocchiale del borgo. Per Massino il campanile pendente rappresenta un elemento di forte identità territoriale, non a caso intorno alla chiesa di San Michele si svolgono da sempre tutte le attività sociali: eventi, feste e manifestazioni hanno come punto di riferimento quest’area. Negli anni ‘80 del secolo scorso il campanile è stato messo in sicurezza in seguito anche alla caduta di un fulmine che ne aveva colpito la cuspide. Dietro la chiesa, un grazioso, curato giardino concede uno tra i più incantevoli scorci sui tre laghi: il Lago Maggiore, il Lago di Monate e quello di Varese.

La chiesa di San Michele fu in gran parte rimaneggiata tra il Sei e il Settecento con chiari elementi barocchi allo scopo di consolidarne la struttura danneggiata; la parte absidale risulta comunque essere originale, tesi avvalorata della presenza sulle pareti di affreschi cinquecenteschi. All’interno, infatti, un ambiente raccolto e molto semplice termina con un prezioso ciclo di affreschi della bottega del novarese Giovanni de Campo.

Aperta durante il giorno.