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Cuore verde tra due laghi
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Cuore verde tra due laghi

Santuario della Madonna del Castello

Invorio

Prima di salire verso il Santuario si incontra sulla sinistra la piccola chiesa di San Rocco a Invorio Superiore, nella quale si celebra messa solo il 16 agosto, giorno di commemorazione del Santo. Fino a non molti anni fa nella funzione del mattino vigeva la tradizione della benedizione degli animali domestici e di fattoria. Proseguendo, si incontra la parrocchiale di Invorio Superiore dedicata a San Giacomo ed edificata dopo il 1450 sui resti di una fortezza viscontea, successivamente rimaneggiata.

Nel 1865 il parroco Don G.Ottone fece rinnovare il pavimento del presbiterio che oggi si presenta con un elegante mosaico a stella. Da qui si segue la strada segnalata sulla sinistra per raggiungere il santuario. La sua posizione permette la vista sull’abitato di Ghevio, con il suo campanile-torre, sul borgo di Colazza, sulla Valle del Tiasca che conduce a Meina, e della stessa torre di Invorio che rimane semi-nascosta. In secondo piano si domina il Vergante fino a Nebbiuno.

La chiesetta era originariamente dedicata a Santa Maria Elisabetta e detta anche Santuario della cintura per la presenza di un’immagine rappresentante la Madonna che getta all’apostolo Tommaso la cintura durante l’assunzione in cielo.

Ancora oggi si usa seguire il corteo di fiaccole che accompagna la statua in processione. Sulle rovine della torre centrale fu costruito il presbiterio che ospita l’elegante altare maggiore in marmo nero a intarsi policromi. In una nicchia scavata nel muro a ridosso dell’altare si trova una bella statua lignea rappresentante Maria che porge il Sacro Cingolo, mentre con il braccio sinistro sostiene il Bambino Gesù.

Nel 1867 fu aggiunto dietro la chiesa un piccolo “ospizio” destinato a due francescani del convento del Mesma, nominati custodi della chiesa. Lo stesso anno si aggiunse il coro e le decorazioni della volta del presbiterio con l’immagine la Madonna della Cintura attorniata da angeli tra le nubi. Nel luglio del 1901 furono poste ai lati della statua della Vergine due statue di San Gioacchino e di Sant’Anna.

Raggiungibile in auto salendo una stretta strada sterrata - a piedi in un’ora seguendo un piacevole percorso tra i boschi che parte dalla chiesa parrocchiale.

Aperto solo durante le funzioni.